Mad World – Tears for Fears cover by S@cr@

Mad World, il Pazzo Mondo descritto dai Tears for Fears

Mad World è per me una canzone attualissima, nonostante sia stata scritta nel 1982 da Roland Orzabal e Curt Smith, i fondatori della band Inglese Tears for Fears nel 1981. Il brano parla sostanzialmente dell’insicurezza che si vive nel periodo adolescenziale della propria vita, quando si vede il mondo andare avanti senza freni ma non si ha ancora ben chiaro che cosa in realtà si vuole fare da “grandi”. Continua a leggere Mad World – Tears for Fears cover by S@cr@

Hemingway – Negrita cover by S@cr@

Hemingway, la canzone dei Negrita dedicata ad un grandissimo scrittore.

Hemingway è sempre stata per me una delle canzoni più belle della band Aretina, in quanto, amante della lettura, ad ogni ascolto mi ha dato l’impressione che il testo rappresenti proprio quello che succede ad un lettore mentre si tuffa in un nuovo libro.Hemingway - Negrita cover by S@cr@

La bravura dei Negrita nello scrivere il testo di Hemingway sta proprio nel fatto di fondere le emozioni provate da una ragazza nel leggere un libro dello scrittore statunitense ( Il vecchio e il mare), con le emozioni provate dal protagonista del libro stesso. La lettrice si arrabbia proprio come Santiago mentre torna dal mare senza pescato, ma alla fine “non è niente, è solo vita che entra dentro, il fuoco che ti brucia il sangue. Quella è l’anima.”

Spero che la mia versione acustica vi piaccia

Buon ascolto e alla prossima canzone

S@cr@

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TESTO HEMINGWAY:

Bentornata a Cuba
Giugno plachera’ i tuoi nervi
C’e’ una barca pronta
dietro a un’altra pagina
Sfoga la tua rabbia
nella rabbia dell’oceano
forse c’e’ una spiaggia
dietro a un’altra pagina
Ma come puo’ accaderti questo?
Decolli a bordo del tuo letto

Stai tranquilla non e’ niente
e’ solo vita che entra dentro
il fuoco che ti brucia il sangue
quella e’ l’anima
Puo’ anche non piacerti il mondo
o forse a lui non piaci te
comunque questa e’ un’altra storia
questo e’ Hemingway

A Barcellona un uomo
svelto fruga tra i ricordi
dietro la schiena il suolo
e non capisce perche’ e’ li
L’arena e’ tutta in piedi
non si muove un filo d’aria
Sa di tequila e sale
e di dolore andarsene…
L’ultima pagina che hai letto
e’ stata un toro in mezzo al petto

Ma stai tranquilla non e’ niente
e’ solo vita che entra dentro
il fuoco che ti brucia il sangue
quella e’ l’anima
Puo’ anche non piacerti il mondo
o forse a lui non piaci te
comunque questa e’ un’altra storia
questo e’ Hemingway
questo e’ Hemingway

Better Man – Pearl Jam cover by S@cr@

Better Man, uno dei brani più belli mai scritti da Eddie Vedder dei Pearl Jam.

Better Man è l’ undicesima traccia dell’album Vitalogy dei Pearl Jam, uscito nel 1994, ma in realtà è stata scritta da Vedder già ai tempi del liceo e suonata anche con la sua prima band i Bad Radio. La canzone doveva già essere inserita in Vs, ( l’album precedente a Vitalogy) ma venne scartata a causa della sua accessibilità, eppure, nonostante non sia mai stato un singolo della band, risulta uno dei brani più suonati.

Better man - robysacra

A Better Man sono stati attribuiti molti significati, ma il più veritiero sembra essere quello che riguarda il patrigno di Vedder, lui stesso in un concerto ad Atlanta introdusse la canzone con queste parole: “E’ dedicata al bastardo che sposò mia madre”.

Di seguito la mia versione acustica del brano, il testo e la traduzione.

Grazie dell’ascolto 

S@cr@

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TESTO: 

Waiting, watching the clock it’s

Four o’clock it’s got to stop

Tell him, take no more,

She practices her speeches

 

He opens the door

And she rolls over

And pretends to sleep

As he looks her over

 

She lies and says she’s in love with him

Can’t find a better man

She dreams in color, she dreams in red,

Can’t find a better man

 

Talking to herself

There’s no one else

Who needs to know

She turns herself on

 

Memories back when she was

Smooth and strong

And waiting for the world

To come along

She swears she knew that

She swears he’s cool

 

She’s lies and says she’s in love with him

Can’t find a better man

She dreams in color, she dreams in red,

Can’t find a better man

 

 

She loves him

She don’t want to leave this way

She pleads him

That’s why she’ll be back again

Can’t find a better man

TRADUZIONE:

Aspettando, guardando l’orologio,

sono le 4 Deve finire

Dirglielo, non poterne più,

prova il suo discorso

 

Mentre lui apre la porta,

lei si rigira (nel letto)

Fa finta di dormire

mentre lui la guarda

 

Lei mente e dice che è innamorata di lui,

che non può trovare un uomo migliore

Lei sogna a colori, lei sogna in rosso,

non può trovare un uomo migliore

 

Parla con se stessa,

non c’è bisogno

che nessun altro sappia

Lo dice a se stessa

 

Ricordi di quando era

spavalda e forte

E aspettava che il mondo

le andasse incontro

Giura che lo sapeva,

adesso giura che se n’è andato

 

Lei mente e dice che è innamorata di lui,

che non può trovare un uomo migliore

Lei sogna a colori, lei sogna in rosso,

non può trovare un uomo migliore

 

 

Lo ha amato,

non se ne vuole andare in questo modo

Lo nutre,

questo è il motivo per cui lei tornerà indietro

Non può trovare un uomo migliore

è venerdì, non mi rompete i coglioni – Ligabue cover by S@cr@

è venerdì, non mi rompete i coglioni – Ligabue cover by S@cr@

è venerdì, non mi rompete i coglioni, è l’ultimo singolo di Luciano Ligabue estratto dall’album Made in Italy. Parla del pensiero di Riko ( personaggio raccontato nell’album) sui venerdì e cioè che quello che succede in quel giorno rimane solo ed esclusivamente per lui.

Secondo me nel testo si legge anche la classica storia del ricambio generazionale, del passare degli anni, di quando, non più giovanissimi, si esce una sera nel locale in cui si usciva ventenni ma non si ritrovano le stesse emozioni. Anzi, le nuove generazioni che fanno serata ti danno del “vecchio” mentre tu, stanco della settimana lavorativa ed in vista del week-end, hai un solo pensiero: ” è venerdì, non mi rompete i coglioni“.

Di seguito trovate la mia versione acustica del brano ed il testo.

Buon ascolto

S@cr@

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è VENERDì, NON MI ROMPETE I COGLIONI TESTO:

E questa sera vado fuori
sento troppa compressione
meglio uscire che scoppiare
io ed il mio amico Carnevale
capitiamo nel locale
dove abbiamo avuto il nostro bel daffare
da quanto non veniamo e non manchiamo
ci carburiamo con un aiutino
che è venerdì

L’ingresso sembra un po’ più stretto
forse han tolto degli specchi
io mi sento un po’ impedito
e lo sapevo, avrei scommesso
che la musica era un cesso
ma comunque noi avremmo resistito
che adesso c’ho bisogno di rumore
e non pensare al freddo che c’è fuori
che è venerdì

Non mi rompete i coglioni
mia bella sposa qualunque cosa
sarà il minore dei mali

arriva un tipo che mi offre
un po’ di Viagra e poi mi dice
che lo mette a molto poco
e le ragazze son sudate
sono giovani e impegnate
che ballare adesso non è mica un gioco

e un paio che ci lasciano provare
e insomma non andiamo mica male
che è venerdì
si fanno vivi due fighetti
a dirci quanto siamo vecchi
e ad insultarci che c’eran prima loro
si passa presto agli spintoni
uno di loro ha la pistola

Sento il freddo della canna sulla gola
mi dice vecchio hai già la vita corta
ma se ci tieni proprio te l’accorcio
ed è venerdì
non mi rompete i coglioni
mia bella sposa qualunque cosa
sarà il minore dei mali
che è venerdì

Ed il respiro piano piano
ci ritorna e qui fuori
fa le nuvole di fumo
siamo sdraiati sul catrame
quelle stelle sono vere
e almeno qui non ci sparerà nessuno
e Carnevale si sta sbellicando
e io che lo sfanculo e poi mi aggiungo
che è venerdì

Non mi rompete i coglioni
mia bella sposa qualunque cosa
sarà il minore dei mali
è venerdì
non ci rompete i coglioni
qualunque cosa mia bella sposa
il venerdì resta fuori
che è venerdì

La verità – Brunori Sas cover by S@cr@

La verità – Brunori Sas cover by S@cr@

La verità è l’ultimo singolo estratto dal nuovo album di Brunori Sas dal titolo “A casa tutto bene” ed è uno di quei brani che mi è entrato dentro dal primo ascolto, soprattutto per la bellezza del testo.la verità - Brunori sas cover by S@cr@

La canzone, secondo me, parla della difficoltà di cambiare la propria vita spesso per la paura di ricevere giudizi da parte della “gente” e che, anche se tentiamo di non farci caso, “La verità” è che non vogliamo, perchè il cambiamento ci destailizza, perchè amiamo la nostra routine.

Nonostante questo, amo pensare che La verità di Brunori abbia anche un risvolto positivo, in quanto tra le righe si può leggere una spinta ad incoraggiare il cambiamento, a non aver paura in quello che ci distacca dalle abitudini giornaliere.

Di seguito potete vedere il video della mia versione acustica del brano e leggere il testo.

Se volete ascoltare altre canzoni suonate da me seguitemi sul mio canale You tube oppure su Facebook

Grazie e buon ascolto

S@cr@

 TESTO LA VERITà:

Te ne sei accorto sì

Che parti per scalare le montagne

E poi ti fermi al primo ristorante

E non ci pensi più

 

Te ne sei accorto sì

Che tutto questo rischio calcolato

Toglie il sapore pure al cioccolato

E non ti basta più

 

Ma l’hai capito che non serve a niente

Mostrarti sorridente

Agli occhi della gente

E che il dolore serve

Proprio come serve la felicità

 

Te ne sei accorto sì

Che passi tutto il giorno a disegnare

Quella barchetta ferma in mezzo al mare

E non ti butti mai

Te ne sei accorto no

Che non c’hai più le palle per rischiare

Di diventare quello che ti pare

E non ci credi più

Ma hai capito che non ti serve a niente

Sembrare intelligente

Agli occhi della gente

E che morire serve

Anche a rinascere

 

La verità

È che ti fa paura

L’idea di scomparire

L’idea che tutto quello a cui ti aggrappi

Prima o poi dovrà finire

La verità

È che non vuoi cambiare

Che non sai rinunciare a quelle quattro, cinque cose

A cui non credi neanche più

 

La verità

È che ti fa paura

L’idea di scomparire

L’idea che tutto quello a cui ti aggrappi

Prima o poi dovrà morire

La verità

È che non vuoi cambiare

Che non sai rinunciare a quelle quattro, cinque cose

A cui non credi neanche più

Sold Out – TheGiornalisti cover by S@cr@

Sold Out – TheGiornalisti cover by S@cr@

Sold Out è il nuovo singolo dei TheGiornalisti facente parte dell’ultimo album dal titolo “Completamente Sold Out” (uscito a ottobre 2016 per Carosello Records). secondo me è una delle canzoni più belle uscite nel 2017, il classico brano che ti vien voglia di cantare a squarciagola in auto mentre stai guidando.Sold out - the giornalisiti cover by S@cr@

Ed è proprio per questo che ho scelto di suonare Sold Out, perchè è una di quelle canzoni che avrei voluto avere tra i miei CD in auto quando, tornando da una serata ancora ventenne , giravo per le campagne lomelline ascoltando musica in attesa che mi venisse sonno per tornare a casa.

Vi lascio con il video del brano suonato e cantato da me ed il testo della canzone, vi ricordo di lasciare, se volete, un commento al video, di cliccare su mi piace e iscrivervi al mio canale Youtube.

Al prossimo video

Grazie

S@cr@

TESTO SOLD OUT:

Vorrei morire brillo
Mentre ascolto questa canzone
Sfrecciando a duemila sotto un lampione

Vorrei che il funerale
Fosse Sold Out
Mentre in chiesa risuona forte ancora
Questa canzone
Ti lascio il mio inno
In un silenzio profondo
Per quando non ti viene sonno
In una notte leggera
Ti lascio il mio inno
Dentro il mare profondo
Per quando corri in macchina alle due di notte

Senza una meta
Senza una strada
Con gli occhi lucidi
E la sigaretta-a-aaaa-ah-ah
Tra le tue dita di seta

Vorrei morire brillo
Mentre canto questa canzone
Correndo a duemila come un coglione

Vorrei che in paradiso
Fosse Sold Out
Mentre in cielo risuona forte ancora
Questa canzone
Ti lascio il mio inno
In un silenzio profondo
Per quando non ti viene sonno
In una notte leggera
Ti lascio il mio inno
Dentro il mare profondo
Per quando corri in macchina alle due di notte

Senza una meta
Senza una strada
Con gli occhi lucidi
E la sigaretta
E mi avrai perdonato
E mi avrai consolato
Tienimi ancora
Tienimi ancora-a-aaaa-ah-ah
Tra le tue dita di seta

Senza una meta
Senza una strada
Con gli occhi lucidi
E la sigaretta-a-aaaa-ah-ah
Ah-ah-aaaah-ah-ah
Tra le tue dita di seta
Tra le tue dita di seta
Tra le tue dita lì..

Le donne lo sanno – Luciano Ligabue cover by S@cr@

Le donne lo sanno – Luciano Ligabue cover by S@cr@

Le donne lo sanno è il brano ideale per festeggiare l’8 Marzo, la Festa della Donna, quindi ho deciso di suonarla e cantarla per dedicarla a tutte le donne della terra.

Ho scelto la canzone di Ligabue perchè condivido a pieno il pensiero dell’autore nel sostenere che le donne hanno molta più esperienza degli uomini e a differenza di loro hanno sempre la situazione in mano, sanno benissimo cosa vogliono ed il modo per ottenerla, riuscendoci quasi sempre. Allo stesso tempo spero che sia un incoraggiamento verso tutte quelle donne che ancora vengono oppresse nel mondo, sperando che il prima possibile possano ottenere la libertà che desiderano.

Vi lascio con il video del brano suonato e cantato da me ed il testo della canzone, vi ricordo di lasciare, se volete, un commento al video, di cliccare su mi piace e iscrivervi al mio canale Youtube.

Al prossimo video

Grazie

S@cr@

TESTO:

Le donne lo sanno
C’è poco da fare
C’è solo da mettersi in pari col cuore
Lo sanno da sempre
Lo sanno comunque per prime

Le donne lo sanno
Che cosa ci vuole

Le donne che sanno
Da dove si viene
E sanno per qualche motivo
Che basta vedere

E quelle che sanno
Spiegarti l’amore
O provano almeno
A strappartelo fuori
E quelle che mancano
Sanno mancare
E fare più male

Possono ballare un po’ di più

Possono sentir girar la testa
Possono sentire un po’ di più
Un po’ di più

Le donne lo sanno
Chi paga davvero
Lo sanno da prima
Quand’è primavera
O forse rimangono pronte
È il tempo che gira

Le donne lo sanno
Com’è che son donne

E sanno sia dove
Sia come sia quando
Lo sanno da sempre
Di cosa stavamo parlando

E quelle che sanno
Spiegarti l’amore
O provano almeno

A strappartelo fuori
E quelle che mancano
Sanno mancare
E fare più male

Vogliono ballare un po’ di più
Vogliono sentir girar la testa

Vogliono sentire un po’ di più
Un po’ di più

Possono ballare un po’ di più
Possono sentir girar la testa
Possono sentire un po’ di più
Un po’ di più

Al limite del piacere
Al limite dell’orrore
Conoscono posti in cui non vai
Non vai

Le donne lo sanno
Che niente è perduto
Che il cielo è leggero
Però non è vuoto
Le donne lo sanno

Le donne l’han sempre saputo

Vogliono ballare un po’ di più
Vogliono sentir girar la testa
Vogliono sentire un po’ di più
Un po’ di più

Al limite del dolore
Al limite dell’amore
Conoscono voci che non sai
Non sai
Non sai

Santa Claus is coming to town – Christmas Songs

 Santa Claus is coming to town, 

Santa Claus Is Coming to Town è una tradizionale canzone natalizia statunitense composta nel 1932 da Haven Gillespie (testo) e J. Fred Coots (musica) e cantata per la prima volta in occasione del Giorno del Ringraziamento del 1934 da Eddie Cantor in una trasmissione radiofonica.

In questo articolo vi propongo la versione di quello che, secondo me, è uno dei più grandi artisti di sempre, Bruce Springsteensuonate in versione live nel 2007.

«The Boss», come è sempre stato soprannominato, è uno degli artisti più conosciuti nell’ambito della musica contemporanea ed è considerato uno dei più rappresentativi fra i musicisti rock. Accompagnato per gran parte della sua carriera dalla E Street Band, è divenuto famoso soprattutto per le sue coinvolgenti e lunghissime esibizioni dal vivo, raggiungendo il culmine della popolarità fra la seconda metà degli anni settanta e il decennio successivo.

Di seguito trovate il testo, la traduzione ed il video del brano Santa Claus is coming to town.

TESTO:

You’d better watch out, you’d better not cry
You’d better not pout, I’m telling you why
Santa Claus is coming to town x3

He’s making a list, he’s checking it twice
He’s gonna find out whose naughty or nice
Santa Claus is coming to town x3

He sees you when you’re sleeping
He knows if you’re awake
He knows if you’ve been bad or good
(So you’d)
Better be good for goodness sake
Better be good for goodness sake

You’d better watch out, you’d better not cry
You’d better not pout, I’m telling you why
Santa Claus is coming to town x3

He sees you when you’re sleeping
He knows if you’re awake
He knows if you’ve been bad or good
(So you’d)
Better be good for goodness sake
Better be good for goodness sake

You’d better watch out, you’d better not cry
You’d better not pout, I’m telling you why
Santa Claus is coming to town x3

TRADUZIONE:

Farai meglio a prestare attenzione
farai meglio a non piangere
farai meglio a non mettere il broncio
e ti dirò il perchè:
Babbo Natale sta arrivando in città

sta facendo una lista e la sta controllando due volte
deve scoprire chi è stato disobbediente
e chi invece è stato buono
Babbo Natale sta arrivando in città

lui ti vede mentre dormi
lui sa quando sei sveglio
lui sa se sei stato buono o cattivo
quindi sii buono, per carità!

farai meglio a prestare attenzione
farai meglio a non piangere
farai meglio a non mettere il broncio
e ti dirò il perchè:
Babbo Natale sta arrivando in città

Joy to the World – Christmas Songs

Joy to the World, versione live interpretata da Jeremy Riddle sul palco della Bethel Church

Joy to the World è un celebre canto natalizio tradizionale composto nel 1719 da Isaac Watts (1674–1748), scrittore di inni inglese, che riadattò un Salmo su Re Davide – Salmo 97 (98). La melodia è basata sul “Messia” del compositore tedesco, Georg Friedrich Händel (1685–1759), poi arrangiata nel 1836 da Lowell Mason(1792–1872).

Il brano è cristiano: la “gioia” (joy to the world) a cui fa riferimento il titolo non è quella per l’arrivo del Messia, come suggerirebbe il contesto dei canti natalizi, bensì quello della seconda venuta, nota con il termine di parusia, o ritorno trionfale di Gesù alla fine dei tempi.

La canzone si può considerare tranquillamente come una preghiera vera e propria, nella versione che vi propongo Jeremy Riddle la suona riarrangiandola in chiave Rock/Pop, rendendola più moderna e, secondo me, bellissima.

Note sull’autore:

Jeremy Michael Riddle (nato il 18 Ottobre, 1977, a Mount Holly Township, New Jersey ) è un musicista cristiano, compositore e leader di culto. Il 6 marzo del 2007, il suo album di debutto, Full Attention , è stato rilasciato. L’album include il brano “Sweetly Broken.” Se volete saperne di più su di lui cliccate qui

Di seguito trovate testo e traduzione, in fondo alla pagina la versione di Jeremy Riddle.

Buon ascolto

S@cr@

TESTO JOY TO THE WORLD:

Joy to the world! The Lord is come.
Let earth receive her King
Let every heart
Prepare Him room
And Saints and angels sing
And Saints and angels sing
And Saints and Saints and angels sing

Joy to the world, the Saviour reigns
Let Saints their songs employ
While fields and floods
Rocks, hills and plains
Repeat the sounding joy
Repeat the sounding joy
Repeat, Repeat, the sounding joy

Joy to the world with truth and grace
And makes the nations prove
The glories of His righteousness
And wonders of His love
And wonders of His love
And wonders and wonders of His love

No more will sin and sorrow grow,
Nor thorns infest the ground;
He’ll come and make the blessings flow
Far as the curse was found,
Far as the curse was found,
Far as, far as the curse was found.

He rules the world with truth and grace,
And gives to nations proof
The glories of His righteousness,
And wonders of His love;
And wonders of His love;
And wonders, wonders of His love.

Rejoice! Rejoice in the Most High,
While Israel spreads abroad
Like stars that glitter in the sky,
And ever worship God,
And ever worship God,
And ever, and ever worship God.

TRADUZIONE JOY TO THE WORLD:

Gioia nel mondo! Il Signore é arrivato.
lasciate che la terra riceva il proprio re
lasciate che ogni cuore gli dia spazio
e i santi e gli angeli cantano
e i santi e gli angeli cantano
e i santi e i santi e gli angeli cantano

gioia nel mondo, regna il Salvatore
lasciate che i santi cantino le proprie canzoni
mentre i campi, le maree,
le rocce, le colline e le pianure
ripetono il suono gioioso
ripetono il suono gioioso
ripetono, ripetono il suono gioioso

mai più lasceremo crescere
i peccati e la sofferenza
nè permetteremo che le spine
infesteranno la nostra terra
lui verrà per diffondere la sua benedizione
fin dove verrà trovato del male
fin dove verrà trovato del male
fin dove, fin dove verrà trovato del male

lui comanda la terra con verità e grazia
e da alle nazioni la dimostrazione delle
glorie della sua giustizia
e la meraviglia del suo amore
e la meraviglia del suo amore
e la meraviglia, meraviglia del suo amore

gioite! gioite della più grande altezza
mentre Israele si espande all’estero
come le stelle che splendono nel cielo
e venerate sempre Dio
e venerate sempre Dio
e sempre, sempre venerate Dio

 

Il nostro giorno – Giorgio Gaber

Il nostro giorno, il brano scritto da Gaber per il primo Maggio, festa dei lavoratori.

Primo maggio. Una data importante, la festa dei lavoratori, una festa per ricordare quello che i nostri nonni hanno conquistato, i diritti ottenuti per lavorare con dignità e non essere sfruttati!

Primo maggio. Oggi una festa diventata della stessa importanza di una festa patronale di paese, un giorno in più per stare a casa da lavoro……..chi può!

Già, chi può, perchè oggi la maggior parte degli italiani lavora anche il Primo maggio e tutti quei bei diritti che erano stati conquistati stanno pian piano scomparendo. Era rimasto l’articolo 18 come ultima barricata a protezione del lavoratore, ma ha ceduto anche lui!

Allora mi chiedo……..perchè festeggiare ancora? Perchè saltare festanti in piazza in ricordo di tutto quello che abbiamo perso? Non sarebbe meglio andarci in piazza? Si, ma come i nostri nonni, a pretendere di riottenere quella dignità che stiamo perdendo.

In attesa di ritrovare le risposte vi lascio con questa bellissima canzone di Giorgio Gaber accompagnata dall’opera di Pellizza da Volpedo col nome di Quarto Stato

Informazioni su Giorgio Gaber:

Giorgio Gaber, nome d’arte di Giorgio Gaberščik (Milano, 25 gennaio 1939 – Montemagno di Camaiore, 1º gennaio 2003), è stato un cantautore, commediografo, regista teatrale e attore teatrale e cinematografico italiano tra i più influenti dello spettacolo e della musica italiana del secondo dopoguerraAffettuosamente chiamato “Il Signor G” dai suoi estimatori, è stato anche un chitarrista di valore, tra i primi interpreti del rock and roll italiano (tra il 1958 e il 1960).Molto apprezzate sono state anche le sue performance come autore ed attore teatrale; è stato iniziatore, assieme al suo collaboratore Sandro Luporini, del “genere” del teatro canzone.

Informazioni su Pellizza da Volpedo:

Giuseppe Pellizza (Volpedo, 28 luglio 1868 – Volpedo, 14 giugno 1907) è stato un pittore italiano, dapprima divisionista, poi esponente della corrente sociale, autore del celeberrimo Il quarto stato, divenuta una perfetta allegoria del mondo del lavoro subordinato e delle sue battaglie politico-sindacali.

TESTO:

Un giorno per chi lotta con coraggio
è il nostro giorno è il primo maggio.
 
Un garofano è spuntato d’un sol colpo fra le dita 
ma sicuro che sbadato oggi è maggio che ci invita 
ad unirci fino a sera per la nostra primavera
forza amici in allegria questa nostra festa sia.
 
Un giorno per chi vive nel lavoro
un giorno per chi spera nel futuro
un giorno per chi lotta con coraggio
è il nostro giorno è il primo maggio.
 
Un giorno per chi lotta con coraggio
è il nostro giorno è il primo maggio.
 
Via di corsa tutti in piazza tutti fuori ad applaudire
c’è persin la mia ragazza sotto il sol dell’avvenire
Le officine oggi son vuote dorme il tram nel capannone
rosso maggio le tue note della strada son padrone.
 
Un giorno per chi vive nel lavoro
un giorno per chi spera nel futuro
un giorno per chi lotta con coraggio
è il nostro giorno è il primo maggio
 
Un giorno per chi lotta con coraggio
è il nostro giorno è il primo maggio.
 
Questo giorno è tutti i giorni tutto l’anno vi è racchiuso
primo maggio tu ritorni a dar forza a chi è deluso.
Questa festa è una gran festa non ce l’hanno regalata
su leviamo alta la testa noi l’abbiamo conquistata.
 
Un giorno per chi vive nel lavoro
un giorno per chi spera nel futuro
un giorno per chi lotta con coraggio
è il nostro giorno è il primo maggio
 
Un giorno per chi lotta con coraggio
è il nostro giorno è il primo maggio.
 
Un giorno per chi lotta con coraggio
è il nostro giorno è il primo maggio.