Society – Eddie Vedder

Society – Eddie Vedder

“Society, you’re a crazy breed
I hope you’re not lonely without me.”

Society è una canzone di Eddie Vedder che trovate all’interno dell’album Into the Wild, colonna sonora dell’omonimo film scritto e diretto da Sean Penn, il testo del brano society è in realtà stato scritto da Jerry Hannan, con il quale Eddie Vedder ha collaborato per la composizione finale.

Il testo della canzone è un’analisi della società e di come il protagonista della storia voglia staccarsi da essa. Society è una canzone tutt’ora attuale, su come la società in effetti ci obblighi a possedere più di quello che ci serve per vivere e ad avere sempre l’ultima novità ( “pensi di dover volere più di quello di cui hai bisogno
finchè non hai tutto non sarai libero”), ma quello che più è strano per l’autore è come tutto questo ormai sia diventato normale nella mente delle persone ( ” è un mistero per me, abbiamo un’avidità con la quale abbiamo accettato di convivere”).

Il brano si conclude con una considerazione: se noi vogliamo più di quello che abbiamo bisogno, vuol dire che in realtà ne potremmo fare a meno ma se di quello che possiamo fare a meno ne abbiamo bisogno allora i conti non torneranno mai, sarebbe come volere sempre iniziare dalla fine.( “ci sono quelli che pensano,più o meno,ma il meno è di più,ma se il meno è di più,come fai a mantenere il punteggio? significa che per ogni punto che fai scendi di livello,è un po’ come cominciare dalla cima,non puoi farlo…”).

Per questo nel ritornello society chiede scusa alla società, scuse sarcastiche in quanto il protagonista della storia decide di staccarsi da essa, scegliendo di vivere in maniera diversa e chiedendole di non arrabbiarsi se non è d’accordo con lei.

Qui sotto trovate il testo e la traduzione del brano Society e alla fine il video tratto dalla colonna sonora Into the wild con alcune immagini del film. Vi auguro buona visione,

Al prossimo articolo.

Testo della canzone:

hmmm ooh hooo hooo

It’s a mistery to me
we have a greed
with which we have agreed

You think you have to want
more than you need
until you have it all you won’t be free

society, you’re a crazy breed
I hope you’re not lonely without me

When you want more than you have
you think you need
and when you think more than you want
your thoughts begin to bleed

I think I need to find a bigger place
‘cos when you have more than you think
you need more space

society, you’re a crazy breed
I hope you’re not lonely without me
society, crazy and deep
I hope you’re not lonely without me

there’s those thinking more or less less is more
but if less is more how you’re keeping score?
Means for every point you make
your level drops
kinda like its starting from the top
you can’t do that…

society, you’re a crazy breed
I hope you’re not lonely without me
society, crazy and deep
I hope you’re not lonely without me

society, have mercy on me
I hope you’re not angry if I disagree
society, crazy and deep
I hope you’re not lonely without me

Traduzione:

Per me è un mistero
abbiamo un’avidità con la quale
abbiamo accettato di convivere

pensi di dover volere
più di quello di cui hai bisogno
finchè non hai tutto non sarai libero

società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola senza di me

quando vuoi più di quello che hai,
pensi di averne bisogno
quando pensi più di quello che vuoi,
i tuoi pensieri cominciano a sanguinare

penso di dover trovare un posto più grande
perchè quando hai più di quello che pensi,
hai bisogno di più spazio

società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola, senza di me
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me

ci sono quelli che pensano,
più o meno, ma il meno è di più
ma se il meno è di più,
come fai a mantenere il punteggio?
significa che per ogni punto che fai scendi di livello
è un pò come cominciare dalla cima
non puoi farlo…

società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola, senza di me
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me

società, abbi pietà di me
spero che tu non ti arrabbierai
se non sono d’accordo
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me

La canzone dell’acqua – Eugenio Finardi

La canzone dell’acqua – Eugenio Finardi

Vorrei essere come l’acqua che si lascia andare, che scivola su tutto e che si fa assorbire, che supera ogni ostacolo finchè non raggiunge il mare. E li si ferma a meditare, per scegliere se esser ghiaccio o vapore, se fermarsi o se ricominciare. “

Questo è il ritornello della canzone dell’ acqua, la parte del brano che richiama la foto in copertina. Secondo me non ci sarebbe stato un modo migliore per descrivere un possibile carattere dell’elemento naturale citato, un carattere nel quale l’autore Eugenio Finardi vorrebbe rispecchiarsi, forse senza riuscirci del tutto. Chi d’altronde non vorrebbe farsi scivolare via tutti i problemi e le preoccupazioni della vita proprio come l’acqua, per poi potersi fermare, valutare la propria vita e scegliere in base alle esperienza se fermarsi, andare avanti o ricominciare da capo?

Nel ” La canzone dell’ acqua” Finardi scrive consigli su come rapportarsi alla vita di tutti i giorni, con frasi come ” datti una regolata e guarda bene dentro a te stesso” o ” non giudicare gli altri e non aver fretta di capire” cerca di indicare una via per non commettere troppi errori di gioventù, cosa che, a detta sua, non sono stati utili nemmeno nel suo caso. [” ho scritto questa canzoncina nel 1979 e l’ho presto dimenticata. Dopo molti anni ho risentito il bisogno di ricantarla e mi sono reso conto che, se avessi seguito i consigli che mi davo allora, mi sarei risparmiato un sacco di errori. “]

La canzone dell’acqua è un brano scritto da Eugenio Finardi nel 1979, è una ballad acustica che trovate all’interno dell’album Roccando Rollando uscito nello stesso anno, del quale fanno parte anche pezzi come “Legalizzatela” e “15 bambini”, con la quale partecipò a Sanremo.

L’album in questione è un po’ una linea di stacco tra gli album precedenti come Sugo e Diesel, molto rock blues, infatti richiama ritmiche diverse come in Legalizzatela (reggae allo stato puro) e 15 bambini (Calipso), ma è con la canzone dell’acqua che inizia a proporre le ballad acustiche che caratterizzeranno i suoi lavori futuri.

Ecco il testo intero del brano:

Stasera ho chiesto al caso
che cosa devo fare
sono stanco del mio ruolo
e ho voglia di cambiare
non so se andare avanti
o se e’ il caso di scappare
o se e’ solo il bisogno
di un nuovo sogno da sognare.

Adesso che ho quello
che ho sempre voluto
mi sento un tantino legato,
vorrei sparire
per ricominciare da capo
con un nuovo mazzo di carte
un nuovo gioco.

Ma il libro mi ha detto:
“Tieni la testa a posto,
datti una regolata e
guarda bene dentro te stesso,
non giudicare gli altri
e cerca invece di capire,
butta via lo specchio
che c’e’ il mondo da guardare”

Vorrei essere come l’acqua
che si lascia andare,
che scivola su tutto,
che si fa assorbire,
che supera ogni ostacolo
finche’ non raggiunge il mare
e li si ferma a meditare
per scegliere
se esser ghiaccio o vapore,
se fermarsi o
se ricominciare…