Tovel, lo Smeraldo magico del Trentino

Tovel, uno smeraldo incastonato tra i monti del Trentino

E’ vero, lo ammetto, Tovel, Lo Smeraldo, potrebbe sembrare un titolo di un film Fantasy, genere che penso si sia capito, mi attrae molto. In realtà non è nient’altro che un omaggio alla bellezza di uno specchio d’acqua incastonato tra i monti Trentini ed in particolare nel Parco Naturale Adamello-Brenta nella Val di Non. Continua a leggere Tovel, lo Smeraldo magico del Trentino

Fantasia ha vinto

Fantasia ha vinto,

quando una passeggiata diventa un film

Fantasia è l’occhio dell’anima.
(Joseph Joubert)

Ciao a tutti 

Oggi mi trovo ancora nel monferrato, destinazione Piancerreto e i colli adiacenti, località suggestiva e quasi fatata.

Di fatti, come si lascia la statale in direzione dell’abitato, ci si ritrova subito in un’atmosfera quasi magica, sembra di entrare in un film di fantasia stile “Il Signore degli anelli“, spero solo di non incontrare qualche “Nazgul” 🙁

Parcheggio subito l’auto in un angolo ed abbandono la strada asfaltata per inoltrarmi su di un sentiero sterrato, sono tutti percorsi segnalati quindi è quasi impossibile perdersi, ma io, da buon Ariete quale sono, opto per l’avventura e di procedere quindi senza una meta stabilita, qualcun’ altro direbbe “Ad Cazzum“. ( D’altronde quale modo migliore per sembrare davvero di essere in un film di Fantasia? ).

camminando dentro l'autunno - robysacra
La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi.
(Bruce Chatwin)

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Nella valle dei girasoli

Nella valle dei girasoli dorati

Dentro, siamo tutti girasoli dorati.
(Allen Ginsberg)

Venerdì, sono a casa da lavoro, così decido di fare un giro fino a Rosignano Monferrato. Un paesino tra i colli del Monferrato tra Asti, Casale ed Alessandria. Continua a leggere Nella valle dei girasoli

Mad World – Tears for Fears cover by S@cr@

Mad World, il Pazzo Mondo descritto dai Tears for Fears

Mad World è per me una canzone attualissima, nonostante sia stata scritta nel 1982 da Roland Orzabal e Curt Smith, i fondatori della band Inglese Tears for Fears nel 1981. Il brano parla sostanzialmente dell’insicurezza che si vive nel periodo adolescenziale della propria vita, quando si vede il mondo andare avanti senza freni ma non si ha ancora ben chiaro che cosa in realtà si vuole fare da “grandi”. Continua a leggere Mad World – Tears for Fears cover by S@cr@

Better Man – Pearl Jam cover by S@cr@

Better Man, uno dei brani più belli mai scritti da Eddie Vedder dei Pearl Jam.

Better Man è l’ undicesima traccia dell’album Vitalogy dei Pearl Jam, uscito nel 1994, ma in realtà è stata scritta da Vedder già ai tempi del liceo e suonata anche con la sua prima band i Bad Radio. La canzone doveva già essere inserita in Vs, ( l’album precedente a Vitalogy) ma venne scartata a causa della sua accessibilità, eppure, nonostante non sia mai stato un singolo della band, risulta uno dei brani più suonati.

Better man - robysacra

A Better Man sono stati attribuiti molti significati, ma il più veritiero sembra essere quello che riguarda il patrigno di Vedder, lui stesso in un concerto ad Atlanta introdusse la canzone con queste parole: “E’ dedicata al bastardo che sposò mia madre”.

Di seguito la mia versione acustica del brano, il testo e la traduzione.

Grazie dell’ascolto 

S@cr@

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TESTO: 

Waiting, watching the clock it’s

Four o’clock it’s got to stop

Tell him, take no more,

She practices her speeches

 

He opens the door

And she rolls over

And pretends to sleep

As he looks her over

 

She lies and says she’s in love with him

Can’t find a better man

She dreams in color, she dreams in red,

Can’t find a better man

 

Talking to herself

There’s no one else

Who needs to know

She turns herself on

 

Memories back when she was

Smooth and strong

And waiting for the world

To come along

She swears she knew that

She swears he’s cool

 

She’s lies and says she’s in love with him

Can’t find a better man

She dreams in color, she dreams in red,

Can’t find a better man

 

 

She loves him

She don’t want to leave this way

She pleads him

That’s why she’ll be back again

Can’t find a better man

TRADUZIONE:

Aspettando, guardando l’orologio,

sono le 4 Deve finire

Dirglielo, non poterne più,

prova il suo discorso

 

Mentre lui apre la porta,

lei si rigira (nel letto)

Fa finta di dormire

mentre lui la guarda

 

Lei mente e dice che è innamorata di lui,

che non può trovare un uomo migliore

Lei sogna a colori, lei sogna in rosso,

non può trovare un uomo migliore

 

Parla con se stessa,

non c’è bisogno

che nessun altro sappia

Lo dice a se stessa

 

Ricordi di quando era

spavalda e forte

E aspettava che il mondo

le andasse incontro

Giura che lo sapeva,

adesso giura che se n’è andato

 

Lei mente e dice che è innamorata di lui,

che non può trovare un uomo migliore

Lei sogna a colori, lei sogna in rosso,

non può trovare un uomo migliore

 

 

Lo ha amato,

non se ne vuole andare in questo modo

Lo nutre,

questo è il motivo per cui lei tornerà indietro

Non può trovare un uomo migliore

Hemingway – Negrita cover by S@cr@

Hemingway, la canzone dei Negrita dedicata ad un grandissimo scrittore.

Hemingway è sempre stata per me una delle canzoni più belle della band Aretina, in quanto, amante della lettura, ad ogni ascolto mi ha dato l’impressione che il testo rappresenti proprio quello che succede ad un lettore mentre si tuffa in un nuovo libro.Hemingway - Negrita cover by S@cr@

La bravura dei Negrita nello scrivere il testo di Hemingway sta proprio nel fatto di fondere le emozioni provate da una ragazza nel leggere un libro dello scrittore statunitense ( Il vecchio e il mare), con le emozioni provate dal protagonista del libro stesso. La lettrice si arrabbia proprio come Santiago mentre torna dal mare senza pescato, ma alla fine “non è niente, è solo vita che entra dentro, il fuoco che ti brucia il sangue. Quella è l’anima.”

Spero che la mia versione acustica vi piaccia

Buon ascolto e alla prossima canzone

S@cr@

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TESTO HEMINGWAY:

Bentornata a Cuba
Giugno plachera’ i tuoi nervi
C’e’ una barca pronta
dietro a un’altra pagina
Sfoga la tua rabbia
nella rabbia dell’oceano
forse c’e’ una spiaggia
dietro a un’altra pagina
Ma come puo’ accaderti questo?
Decolli a bordo del tuo letto

Stai tranquilla non e’ niente
e’ solo vita che entra dentro
il fuoco che ti brucia il sangue
quella e’ l’anima
Puo’ anche non piacerti il mondo
o forse a lui non piaci te
comunque questa e’ un’altra storia
questo e’ Hemingway

A Barcellona un uomo
svelto fruga tra i ricordi
dietro la schiena il suolo
e non capisce perche’ e’ li
L’arena e’ tutta in piedi
non si muove un filo d’aria
Sa di tequila e sale
e di dolore andarsene…
L’ultima pagina che hai letto
e’ stata un toro in mezzo al petto

Ma stai tranquilla non e’ niente
e’ solo vita che entra dentro
il fuoco che ti brucia il sangue
quella e’ l’anima
Puo’ anche non piacerti il mondo
o forse a lui non piaci te
comunque questa e’ un’altra storia
questo e’ Hemingway
questo e’ Hemingway

Sometimes you can’t make it on your Own – U2 Cover by S@cr@

Sometimes you can’t make it on your Own, il brano che Bono ha dedicato a suo padre

Sometimes You can’t make it on your own è il terzo brano dell’album How To Dismantle An Atomic Bomb, undicesimo prodotto degli U2 uscito il 22 novembre 2004. Originariamente doveva chiamarsi Tough ed è stata dedicata da Bono a suo padre Bob Hewson, scomparso nel 2001, ha vinto un Grammy Award come “Migliore performance rock di un gruppo” e “Canzone dell’anno” nel 2006.

Di seguito il video della mia versione acustica del brano, il testo e la traduzione.

Buon Ascolto S@cr@

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TESTO SOMETIMES YOU CAN’T MAKE IT ON YOUR OWN:

Tough, you think you’ve got the stuff
You’re telling me and anyone
You’re hard enoughYou don’t have to put up a fight
You don’t have to always be right
Let me take some of the punches
For you tonightListen to me now
I need to let you know
You don’t have to go it aloneAnd it’s you when I look in the mirror
And it’s you when I don’t pick up the phone
Sometimes you can’t make it on your ownWe fight all the time
You and I…that’s alright
We’re the same soul
I don’t need…I don’t need to hear you say
That if we weren’t so alike
You’d like me a whole lot moreListen to me now
I need to let you know
You don’t have to go it alone
And it’s you when I look in the mirror
And it’s you when I don’t pick up the phone
Sometimes you can’t make it on your own

I know that we don’t talk
I’m sick of it all
Can – you – hear – me – when – I –
Sing, you’re the reason I sing
You’re the reason why the opera is in me…

Where are we now?
I’ve got to let you know
A house still doesn’t make a home
Don’t leave me here alone…

And it’s you when I look in the mirror
And it’s you that makes it hard to let go
Sometimes you can’t make it on your own
Sometimes you can’t make it
The best you can do is to fake it
Sometimes you can’t make it on your own

 
TRADUZIONE SOMETIMES YOU CAN’T MAKE IT ON YOUR OWN:
 
Tenace, credi di essere un duro
Stai dicendo a me e a tutti
Che sei abbastanza forteNon devi sempre metterti a combattere
Non devi sempre avere ragione
Lasciami prendere qualche botta
Al posto tuo, stanotteAscoltami adesso
Ho bisogno di farti sapere
Che non devi fare tutto da soloE quando guardo nello specchio ci sei tu
E quando alzo il telefono sei tu
A volte non puoi farcela per conto tuoLitighiamo tutto il tempo
Tu ed io… va bene
Siamo la stessa anima
Non ho bisogno… non ho bisogno di sentirti dire
Che se non fossimo così simili
Ti piacerei molto di piùAscoltami adesso
Ho bisogno di farti sapere
Che non devi fare tutto da solo

E quando guardo nello specchio ci sei tu
E quando alzo il telefono sei tu
A volte non puoi farcela per conto tuo

So che non parliamo molto
Sono stanco di tutto questo
Riesci a –sentirmi –quando –canto?
Sei l’’unica ragione per la quale canto
Sei l’unica ragione per la quale l’’opera è in me…

Dove sei adesso?
Devo farti sapere che
Una struttura non necessariamente è una casa
Non la sciarmi qui da solo…

E quando guardo nello specchio ci sei tu
E quando alzo il telefono sei tu
A volte non puoi farcela per conto tuo
A volte non puoi farcela
La cosa migliore che puoi fare è mandare tutto a quel paese
A volte non puoi farcela per conto tuo

Non me ne frega niente – Levante cover by S@cr@

Non me ne frega niente , ultimo singolo di Levante cover by S@cr@.

Non me ne frega niente è l’ultimo successo musicale di Levante , all’anagrafe Claudia Lagona, tratto dall’album Caos di stanze stupefacenti.

La canzone è uno spaccato della società moderna, nella quale i social network prendono il sopravvento rispetto alla vita sociale stessa, dove le persone preferiscono “combattere con lo scudo dello schermo” che confrontarsi faccia a faccia.

Questa è la mia versioni di Non me ne frega niente

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TESTO NON ME NE FREGA NIENTE:

sogno la pace nel mondo
ma a casa sono a brava a far la guerra
la storia è sempre quella
noi siamo tutti uguali ma il colore della pelle conta
se parte la rivolta
combatto con lo scudo dello schermo
le armi da tastiera il giorno sto in trincea lancio opinioni fino a sera

non me ne frega niente se mentre rimango indifferente
il mondo crolla e non mi prende
non me ne frega niente se mentre la gente grida aiuto
io prego non capiti a me
non me ne frega niente di niente

scorrono immagini porno
mi scandalizzo inizia la bufera
codardo chi non c’era
a scrivere sul diario
da che parte sta la verità

je suis Paris Madam

ma in piazza scendo solo per il cane
non mi vogliate male
ho sempre poco tempo per lottare senza il modem

me ne frega niente se mentre rimango indifferente
il mondo crolla e non mi prende
non me ne frega niente se mentre la gente grida aiuto
io prego non capiti a me
non me ne frega niente di niente
se spente le luci tutto quello che succede non si vede
non me ne frega niente di niente di niente
se il mondo crolla e non mi prende (il mondo crolla e non mi prende)
se il mondo crolla e non mi prende

non me ne frega niente se mentre
rimango indifferente il mondo crolla e non mi prende
non me ne frega niente se mentre la gente grida aiuto
io prego non capiti a me
non me ne frega niente se spente le luci tutto quello che succede non si vede

è venerdì, non mi rompete i coglioni – Ligabue cover by S@cr@

è venerdì, non mi rompete i coglioni – Ligabue cover by S@cr@

è venerdì, non mi rompete i coglioni, è l’ultimo singolo di Luciano Ligabue estratto dall’album Made in Italy. Parla del pensiero di Riko ( personaggio raccontato nell’album) sui venerdì e cioè che quello che succede in quel giorno rimane solo ed esclusivamente per lui.

Secondo me nel testo si legge anche la classica storia del ricambio generazionale, del passare degli anni, di quando, non più giovanissimi, si esce una sera nel locale in cui si usciva ventenni ma non si ritrovano le stesse emozioni. Anzi, le nuove generazioni che fanno serata ti danno del “vecchio” mentre tu, stanco della settimana lavorativa ed in vista del week-end, hai un solo pensiero: ” è venerdì, non mi rompete i coglioni“.

Di seguito trovate la mia versione acustica del brano ed il testo.

Buon ascolto

S@cr@

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è VENERDì, NON MI ROMPETE I COGLIONI TESTO:

E questa sera vado fuori
sento troppa compressione
meglio uscire che scoppiare
io ed il mio amico Carnevale
capitiamo nel locale
dove abbiamo avuto il nostro bel daffare
da quanto non veniamo e non manchiamo
ci carburiamo con un aiutino
che è venerdì

L’ingresso sembra un po’ più stretto
forse han tolto degli specchi
io mi sento un po’ impedito
e lo sapevo, avrei scommesso
che la musica era un cesso
ma comunque noi avremmo resistito
che adesso c’ho bisogno di rumore
e non pensare al freddo che c’è fuori
che è venerdì

Non mi rompete i coglioni
mia bella sposa qualunque cosa
sarà il minore dei mali

arriva un tipo che mi offre
un po’ di Viagra e poi mi dice
che lo mette a molto poco
e le ragazze son sudate
sono giovani e impegnate
che ballare adesso non è mica un gioco

e un paio che ci lasciano provare
e insomma non andiamo mica male
che è venerdì
si fanno vivi due fighetti
a dirci quanto siamo vecchi
e ad insultarci che c’eran prima loro
si passa presto agli spintoni
uno di loro ha la pistola

Sento il freddo della canna sulla gola
mi dice vecchio hai già la vita corta
ma se ci tieni proprio te l’accorcio
ed è venerdì
non mi rompete i coglioni
mia bella sposa qualunque cosa
sarà il minore dei mali
che è venerdì

Ed il respiro piano piano
ci ritorna e qui fuori
fa le nuvole di fumo
siamo sdraiati sul catrame
quelle stelle sono vere
e almeno qui non ci sparerà nessuno
e Carnevale si sta sbellicando
e io che lo sfanculo e poi mi aggiungo
che è venerdì

Non mi rompete i coglioni
mia bella sposa qualunque cosa
sarà il minore dei mali
è venerdì
non ci rompete i coglioni
qualunque cosa mia bella sposa
il venerdì resta fuori
che è venerdì

La verità – Brunori Sas cover by S@cr@

La verità – Brunori Sas cover by S@cr@

La verità è l’ultimo singolo estratto dal nuovo album di Brunori Sas dal titolo “A casa tutto bene” ed è uno di quei brani che mi è entrato dentro dal primo ascolto, soprattutto per la bellezza del testo.la verità - Brunori sas cover by S@cr@

La canzone, secondo me, parla della difficoltà di cambiare la propria vita spesso per la paura di ricevere giudizi da parte della “gente” e che, anche se tentiamo di non farci caso, “La verità” è che non vogliamo, perchè il cambiamento ci destailizza, perchè amiamo la nostra routine.

Nonostante questo, amo pensare che La verità di Brunori abbia anche un risvolto positivo, in quanto tra le righe si può leggere una spinta ad incoraggiare il cambiamento, a non aver paura in quello che ci distacca dalle abitudini giornaliere.

Di seguito potete vedere il video della mia versione acustica del brano e leggere il testo.

Se volete ascoltare altre canzoni suonate da me seguitemi sul mio canale You tube oppure su Facebook

Grazie e buon ascolto

S@cr@

 TESTO LA VERITà:

Te ne sei accorto sì

Che parti per scalare le montagne

E poi ti fermi al primo ristorante

E non ci pensi più

 

Te ne sei accorto sì

Che tutto questo rischio calcolato

Toglie il sapore pure al cioccolato

E non ti basta più

 

Ma l’hai capito che non serve a niente

Mostrarti sorridente

Agli occhi della gente

E che il dolore serve

Proprio come serve la felicità

 

Te ne sei accorto sì

Che passi tutto il giorno a disegnare

Quella barchetta ferma in mezzo al mare

E non ti butti mai

Te ne sei accorto no

Che non c’hai più le palle per rischiare

Di diventare quello che ti pare

E non ci credi più

Ma hai capito che non ti serve a niente

Sembrare intelligente

Agli occhi della gente

E che morire serve

Anche a rinascere

 

La verità

È che ti fa paura

L’idea di scomparire

L’idea che tutto quello a cui ti aggrappi

Prima o poi dovrà finire

La verità

È che non vuoi cambiare

Che non sai rinunciare a quelle quattro, cinque cose

A cui non credi neanche più

 

La verità

È che ti fa paura

L’idea di scomparire

L’idea che tutto quello a cui ti aggrappi

Prima o poi dovrà morire

La verità

È che non vuoi cambiare

Che non sai rinunciare a quelle quattro, cinque cose

A cui non credi neanche più